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1798–1837

168 (RVF 191)

Giacomo Leopardi

Siccome eterna vita è veder Dio, Nè più si brama, nè bramar più lice, Così me, donna, il voi veder, felice Fa in questo breve e frale viver mio.

Nè voi stessa, com'or, bella vid'io Giammai, se vero al cor l'occhio ridice; Dolce del mio pensier ora beatrice, Che vince ogni alta speme, ogni desio.

E se non fosse il suo fuggir sì ratto, Più non dimanderei: che s'alcun vive Sol d'odore, e tal fama fede acquista; Alcun d'acqua o di foco il gusto e 'l tatto

Acquetan, cose d'ogni dolzor prive; I' perchè non della vostr'alma vista?

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