Una candida cerva sopra l'erba
Verde m'apparve, con duo corna d'oro,
Fra due riviere, all'ombra d'un alloro,
Levando 'l sole, alla stagion acerba.
Era sua vista sì dolce superba
Ch'i' lasciai per seguirla ogni lavoro;
Come l'avaro, che 'n cercar tesoro,
Con diletto l'affanno disacerba.
«Nessun mi tocchi», al bel collo d'intorno
Scritto avea di diamanti e di topazi;
«Libera farmi al mio Cesare parve».
Ed era 'l Sol già volto al mezzo giorno;
Gli occhi miei stanchi di mirar, non sazi;
Quand'io caddi nell'acqua, ed ella sparve.