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1798–1837

163 (RVF 186)

Giacomo Leopardi

Se Virgilio ed Omero avessin visto Quel sole il qual vegg'io con gli occhi miei, Tutte lor forze in dar fama a costei Avrian posto, e l'un stil con l'altro misto:

Di che sarebbe Enea turbato e tristo, Achille, Ulisse e gli altri semidei, E quel che resse anni cinquantasei Sì bene il mondo, e quel ch'ancise Egisto.

Quel fior antico di virtuti e d'arme, Come sembiante stella ebbe con questo Novo fior d'onestate e di bellezze! Ennio di quel cantò ruvido carme;

Di quest'altr'io: ed o pur non molesto Gli sia 'l mio ingegno, e 'l mio lodar non sprezze!

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