Questa Fenice, dell'aurata piuma
Al suo bel collo candido gentile
Forma senz'arte un sì caro monile,
Ch'ogni cor addolcisce e 'l mio consuma:
Forma un diadema natural ch'alluma
L'aere d'intorno; e 'l tacito focile
D'Amor tragge indi un liquido sottile
Foco che m'arde alla più algente bruma.
Purpurea vesta, d'un ceruleo lembo
Sparso di rose i belli omeri vela;
Novo abito e bellezza unica e sola.
Fama nell'odorato e ricco grembo
D'arabi monti lei ripone e cela,
Che per lo nostro ciel sì altera vola.