Alma felice, che sovente torni
A consolar le mie notti dolenti
Con gli occhi tuoi, che Morte non ha spenti,
Ma sovra 'l mortal modo fatti adorni;
Quanto gradisco ch'e' miei tristi giorni
A rallegrar di tua vista consenti!
Così incomincio a ritrovar presenti
Le tue bellezze a' suoi usati soggiorni,
Là 've cantando andai di te molt'anni,
Or, come vedi, vo di te piangendo;
Di te piangendo no, ma de' miei danni.
Sol un riposo trovo in molti affanni;
Che, quando torni, ti conosco e 'ntendo
All'andar, alla voce, al volto, a' panni.