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1798–1837

16 (RVF 282)

Giacomo Leopardi

Alma felice, che sovente torni A consolar le mie notti dolenti Con gli occhi tuoi, che Morte non ha spenti, Ma sovra 'l mortal modo fatti adorni;

Quanto gradisco ch'e' miei tristi giorni A rallegrar di tua vista consenti! Così incomincio a ritrovar presenti Le tue bellezze a' suoi usati soggiorni,

Là 've cantando andai di te molt'anni, Or, come vedi, vo di te piangendo; Di te piangendo no, ma de' miei danni. Sol un riposo trovo in molti affanni;

Che, quando torni, ti conosco e 'ntendo All'andar, alla voce, al volto, a' panni.

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