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1798–1837

16.

Giacomo Leopardi

Tirsi, Tirsi, un atro velo Cuopre l'aria, ottenebrato Mira ovunque il nero cielo, Minaccioso, ed oscurato.

Scaglia il Nume ignito telo, Erra il gregge spaventato, Stringe oimè rigido gelo Il mio cuor disanimato.

Schianta il bosco, e tra le fronde Romoroso stride il vento, E terror funesto infonde. Tutto inspira alto spavento,

Freme il mare, e innalza l'onde; Deh che fa l'amato armento?

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