Tirsi, Tirsi, un atro velo
Cuopre l'aria, ottenebrato
Mira ovunque il nero cielo,
Minaccioso, ed oscurato.
Scaglia il Nume ignito telo,
Erra il gregge spaventato,
Stringe oimè rigido gelo
Il mio cuor disanimato.
Schianta il bosco, e tra le fronde
Romoroso stride il vento,
E terror funesto infonde.
Tutto inspira alto spavento,
Freme il mare, e innalza l'onde;
Deh che fa l'amato armento?