Mirando 'l Sol de' begli occhi sereno,
Ov'è chi spesso i miei dipinge e bagna,
Dal cor l'anima stanca si scompagna
Per gir nel paradiso suo terreno.
Poi trovandol di dolce e d'amar pieno,
Quanto al mondo si tesse, opra d'aragna
Vede: onde seco e con Amor di lagna,
C'ha sì caldi gli spron, sì duro il freno.
Per questi estremi duo, contrari e misti,
Or con voglie gelate or con accese
Stassi così fra misera e felice.
Ma pochi lieti, e molti pensier tristi;
E 'l più si pente dell'ardite imprese:
Tal frutto nasce di cotal radice.