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1798–1837

12 (RVF 278)

Giacomo Leopardi

Nell'età sua più bella e più fiorita, Quand'aver suol Amor in noi più forza, Lasciando in terra la terrena scorza, È Laura mia vital da me partita,

E viva e bella e nuda al ciel salita: Indi mi signoreggia, indi mi sforza. Deh perchè me del mio mortal non scorza L'ultimo dì, ch'è primo all'altra vita?

Che come i miei pensier dietro a lei vanno, Così leve, espedita e lieta l'alma La segua, ed io sia fuor di tanto affanno. Ciò che s'indugia è proprio per mio danno,

Per far me stesso a me più grave salma. O che bel morir era oggi è terz'anno!

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