–uca
né batte l'ale a terra un spirto altiero,
più su vagheggia el mio dricto pensiero
quale ha ragion per guida eterna e duca.
Negar non voglio che splenda e riluca
nel tuo fratello l'ornamento intiero
che pigliar potria Giove e Marte fiero:
qual maraviglia se ad amar m'induca!
Ma perché veggio de l'etate el fiore
como declina a un revoltar di Sole,
virtute in grembo e gentilezza abraccio.
Qui mi riposo, quindi el tuo valore
nobel mi tien col fratello a un laccio:
nel pecto accoglio, non al viso vuole.