Seccha ha la radice, el trunco ha in polve,
lungo il litto paterno, a l'acque intorno,
arbore dede già in Thessaglia il scorno
a Phebo, a Daphne sotto scorza involve.
Ogni cosa al fin mira, el ciel rivolve
i lustri e gli anni e' mesi, a giorno a giorno,
el tempo fuge e may non fa soggiorno
per l'instabilità che 'l tutto assolve.
Così de proprie foglie han perso l'ombra
hedere, ulive, myrthi, palma e alloro,
per una amata fronde che gl'ingombra.
Serto ratorto più in preggio che d'oro
cinge le chiome e 'l capo sacro adombra
quando si sale nel castalio choro.