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1520–1546

5

Isabella di Morra

Non sol il ciel vi fu largo e cortese, caro Luigi, onor del secol nostro, del raro stil, del ben purgato inchiostro, ma del nobil soggetto onde v'accese.

Alto Signor e non umane imprese ornan d'eterna fronde il capo vostro, cose più da pregiar che gemme od ostro, che dai tarli e dal tempo son offese.

Il sacro volto aura soave inspira al dotto petto, che lo tien fecondo di glorïosi, anzi divini carmi. Francesco è l'arco de la vostra lira,

per lui sète oggi a null'altro secondo, e potete col son rompere i marmi.

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