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1458–1530

XXXVII

Iacopo Sannazaro

Cagion sì giusta mai Creta non ebbe per Giove e per Giunon di gloriarsi, né per Diana o Febo d'esaltarsi Ortigia, allor che più pregiar si debbe,

quanto Napol mia bella oggi potrebbe per te, signor mio caro, al ciel levarsi, e con vivace fama eterna farsi per questa altra mia dèa, che in ella crebbe.

Oh fortunato nido, oh sacro ospizio, ove al ciel per sostegno poner piacque del fragil viver mio doppia colonna! Benedetta in te sia la terra e l'acque!

Benedette le stelle, ond'ebbe inizio il mio signor d'ornarti e la mia donna!

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