—A che pur sempre piangi, anima trista,
se, per sempre languire,
d' amor non si può mai voglia finire?—
—Io piango, oimè, perché piangendo io trovo
breve riposo alla mia eterna doglia,
e con parole provo
di palesar altrui quel che mi addoglia. —
—Deh, cangia, anima, omai questa ria voglia
e cerchiàn di morire,
c' altro fin non si scopre al tuo martire. —