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1458–1530

XXXI

Iacopo Sannazaro

Fuggi, spirto gentil, fuggi lo strazio e l'iniqua pregione e 'l fiero ardore, e fa che omai conosca il tuo valore colui che del tuo mal non è ancor sazio.

Or ti bisogna aitar, che hai modo e spazio da prender l'arme e farti un bello onore, che le rete stan ferme in suo vigore; di che tua virtù sola e 'l ciel ringrazio.

Anzi, se mai di te ti calse o cale, due altre, su, ne aggiungi a le due prime, per farne un carro aurato e triunfale. Oh lieto, oh grande il dì, che 'n sì sublime

luogo i' te veggia, e teco aprendo l'ale, ti inalzi insino al ciel con le mie rime!

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XXXI · Iacopo Sannazaro · Poetry Cove