L'alma mia fiamma, oltra le belle bella,
ne l'età sua più verde e più fiorita
è, per quel che ne speri, al ciel salita,
tutta accesa de' raggi di sua stella.
A Dio diletta obediente ancella,
'nanzi tempo chiamata a l'altra vita,
poi da questa miseria sei partita,
vèr me ti mostra in atto od in favella.
Deh porgi mano a l'affannato ingegno
gridando: — Sta su, misero, che fai? —,
o usato di mia vita sostegno.
E non tardar, ché gli è ben tempo omai,
tanto più, quanto son men verde legno,
di poner fine a l'infiniti guai.