Una nova angeletta a' giorni nostri
nel viver basso apparve altera e schiva,
e così bella poi, lucente e viva
tornò volando a li superni chiostri.
Felice ciel, tu chiaro or ti dimostri
del lume onde la terra è oscura e priva;
spirti ben nati, e voi l'alma mia diva
lieti vedete ognor con gli occhi vostri.
Ma tu ben pòi dolerti, o cieco mondo:
tua gloria è spenta, il tuo valore è morto,
tua divina eccellenzia è gita al fondo!
Un sol remedio veggio al viver corto:
che avendo a navigar mar sì profondo,
uom raccolga la vela, e mora in porto.