Così dunque va il mondo, o fere stelle?
così iustizia il ciel governa e regge?
questo è 'l decreto de la immota legge?
queste son le influenzie eterne e belle?
L'anime che a virtù son più rebelle,
Fortuna esalta ognor tra le sue gregge,
e quelle per chi il vizio si corregge,
suggette espone a vènti et a procelle.
Or non devria la rara, alma beltade,
li divini costumi e 'l sacro ingegno
alzar costei sovra ogni umana sòrte?
Destino il vieta, e tu, perverso indegno
mondo, il consenti. Ahi cieca nostra etade!
ahi menti de' mortali oblique e torte!