Cari scogli, dilette e fide arene,
ch'e' miei duri lamenti udir solete;
antri, che notte e dì mi rispondete,
quando de l'arder mio pietà vi vène;
folti boschetti, dolci valli amene,
fresche erbe, lieti fiori, ombre secrete,
strade sol per mio ben riposte e quete,
d'amorosi sospir già calde e piene;
o solitarii colli, o verde riva,
stanchi pur di veder gli affanni miei,
quando fia mai che riposato io viva?
o per tal grazia un dì veggia colei,
di cui vuol sempr'Amor ch'io parli e scriva,
fermarsi al pianger mio quanto i' vorrei?