Ahi, belle membra, che coperte siete
da questo freddo aventurato sasso,
quanti sospir dal cor afflitto e lasso
e da' trist' occhi lacrime traete!
Così, sepolte, il mio pensier tenete,
e non fia mai di contemplarvi casso,
se di morte n' arrivo al duro passo,
che voi provato inanzi tempo avete.
O vaghe ciglia, o man polite, o petto,
ove tante d' Amor fur gentil opre,
chi mi ritiene il vostro dolce aspetto?
Poi che tutt' il mio ben qui se ricuopre,
non è mia vita per sentir diletto,
ch' in pianto sol conviensi che s' adopre.