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1458–1530

XCIII

Iacopo Sannazaro

Gloriosa, possente, antica madre che nel tuo grembo alberghi uomini e Dei, di palme un tempo ornata e di trofei, or di più sante spoglie e più leggiadre,

se salvo io èsca da le infeste squadre d'affanni, di dolor, di pensier mei, per aver pace, o Roma, in te vorrei finir queste mie notti oscure et adre;

sì che fuor di pregion la carne stanca, dopo sì perigliosa e lunga guerra, si pòsi in una tomba schietta e bianca. O del mondo regina, invitta terra,

poi che al giusto desir la grazia manca, pietosa in libertà gli occhi mi serra.

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XCIII · Iacopo Sannazaro · Poetry Cove