La veste, signor mio, che in foco accesa
vela il tuo petto angelico e divino,
con quel leggiadro e candido armellino
che al tuo bel collo avolge l'alta impresa,
son le virtù di quella sacra illesa
pianta, che al ciel ti mostra il suo camino,
nel qual, seguendo il tuo real destino,
non abbi a temer mai mondana offesa.
Purità con ardir caldo e constante,
congiunti in lunga e stabil compagnia,
s'han fatto entro i bei rami un gentil seggio.
Indi escon opre poi sì belle e tante,
che, a volerle ritrar, la penna mia
non basta, e dirne poco è forse il peggio.