Lasso me, non son questi i colli e l'acque,
ove l'alma mia dèa dal ciel discese?
non è questo il bel luogo, in ch'ella prese
il caro nome e dove in culla giacque?
non è questo il terren, dove al ciel piacque
mostrarsi tanto a noi largo e cortese?
non è questo il superbo alto paese,
onde il gran Federigo al mondo nacque?
Dolce, antico, diletto e patrio nido,
dunque era pur nel fato acerbo e crudo
ch'io non gittasse in te l'ultimo strido?
Ma l'alma, che a gran forza affreno e chiudo,
col mio doppio sostegno amato e fido
ti lascio, e parto sul col corpo ignudo.