Scriva di te chi far gigli e viole
del seme spera di pungenti urtiche,
le stelle al ciel veder tutte nemiche
e con la aurora in occidente il sole.
Scriva chi fama al mondo aver non vòle,
a cui non fur giamai le Muse amiche;
scriva chi perder vòl le sue fatiche,
lo stil, l'ingegno, il tempo e le parole.
Scriva chi bacca in lauro mai non colse,
chi mai non giunse a quella rupe estrema.
né verde fronda a le sue tempie avolse.
Scriva in vento et in acqua il suo poema
la man, che mai per te la penna tolse;
e caggia il nome, e poca terra il prema!