Sì spesso a consolarme il sonno riede,
c'omai comincio a desiar la morte,
la qual forse non è tant'aspra e forte
né tanto acerba, quanto il mondo crede.
Ché se la mente veghia, intende e vede,
quando le membra stan languide e morte,
et allor par che più mi riconforte
che 'l corpo meno il pensa e meno il chiede,
non è vano sperar c'ancor da poi
che dal nodo terrestre fia disciolta,
veghie, veda et intenda i piacer suoi.
Godi dunque, alma afflitta, in pene involta;
ché se qui tanta gioia prender pòi,
che farai su, ne la tua patria accolta?