Quel che veghiando mai non ebbi ardire
sol di pensare o finger fra me stesso,
contra mia stella il sonno or m'ha concesso,
per contentar in parte il mio desire;
tal che, ovunque adivien ch'io gli occhi gire,
mi trovo la mia donna ognor da presso,
e par che rida e mi ricorde spesso
cose, ond'io li perdono i sdegni e l'ire.
Ma 'l ciel c'ogni mio ben sempr'ebbe a scherno,
offrendo ai spirti lassi una tal vista,
devea quel breve sogno fare eterno;
o se per morte tal piacer s'acquista,
farme, morendo, uscir da questo inferno,
e lasciar questa vita oscura e trista.