O sonno, o requie e triegua degli affanni,
che acqueti e plachi i miseri mortali,
da qual parte del ciel movendo l'ali
venisti a consolare i nostri danni?
Io per te lodo e benedico gli anni
che ardendo ho spesi in seguitar miei mali;
e s'e' piacer non sono al pianto eguali,
ringrazio pur tuo' dolci e cari inganni.
Sì bella e sì pietosa in vista umile
madonna apparve al cor doglioso e stanco,
che agguagliar non la pòte ingegno o stile;
tal che, pensando e desiando, io manco,
qual vidi e strinsi quella man gentile,
e qual vendetta fei del velo bianco.