Quella c'a l'umil suon di Sorga nacque
et or sì chiara qui fra noi rimbomba,
levata a vuolo a guisa di colomba
sol per colui a cui tant'ella piacque,
quantunque in vile albergo occolta giacque
e stiasi or chiusa in una oscura tomba,
pur vive, per virtù di quella tromba
che per tal grazia al suo morir non tacque.
Tante donne leggiadre, oneste e belle,
e di stato maggior, son senza gloria,
e costei par c'ognor si rinovelle.
Beata lei, che 'n sì famosa istoria
lasciò 'l suo nome, ond'or su fra le stelle
risplende ornata d'immortal memoria!