Parrà miracol, donna, a l'altra etate
questo che or veggio e scrivo e 'l mondo crede,
che in nessun tempo il ciel tanta beltate
mostrò, quanta in voi sola oggi si vede;
né petto, ove virtù con onestate
trovasser mai sì gloriosa sede,
né cor mai sì nemico di pietate,
che prestasse a' sospir sì poca fede.
Ma chi saprà con quante pene io vissi,
potrà ben dir, pensando a la mia morte:
— Qual fu colei, se questi arse sì forte? —
Altri forse, esaltando la mia sòrte,
giudicarà, con gli occhi in terra fissi,
quant'io vidi, esser vero, e quanto scrissi.