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1235–1294

XCVIII

Guittone d'Arezzo

Ver la maggio si vol quasi tenere simele modo, sì como laudare, e tanto dire e fare e mantenere sape di ben, ver di ciascuno afare.

E, tanto è grazioso il suo piacere, che suo fedel, com più lei possa amare, e' vol sempre esser del corpo e podere, se vol dire, com'io dissi, o dir fare.

E, poi ch'el s'è sì lei tutto donato, piaccia d'esser ver lui tanto pietosa, che li doni sua grazia e suo bon grato, almeno en dire ed en sembrar gioiosa;

e sentesi sì ben sovramertato e pago sì, che mai non brama cosa.

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XCVIII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove