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1235–1294

LXXXV

Guittone d'Arezzo

Ahi, Deo! chi vide mai donna vezata di reo parlar, ritratto da mal arte, come che se' meco a ragione stata? E' veggio che del gioco non hai par te:

però parto vinciuto; e sì m'agrata, poi sia vincente d'ogne mala parte, non campi per ciò tu a mal usata; ch'i non vorria di malvagìa ritrarte.

Che Dio male te dea, come se' degna, e bollati la vita, a ciò che danno non fosse più di tua malvagia insegna; ché tutto vizio rio e tutto inganno

è di te nato, e tuo penser non regna in altro, che 'n criar vergogna e danno.

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LXXXV · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove