Non mi disdico, villan parladore,
a quello intendimento che ditt'hai;
or como crederia che 'n te valore
di fine amante e amor fosse già mai?
Ch'ogn'altra fina cosa è di te fore,
e la contrara parte regna assai;
ma disdicomi a ciò che m'è dolore
crudel di morte il dimando che fai,
cioè ch'io t'ami. Or come amar poria
cosa, che di tutto è dispiacente,
con tu se'? Mad eo ragion è ti dia
odiar a morte; ed il fo coralmente.
Tu però mi dispregi, e villania
mi dice assai la tua bocca, che mente.