Skip to content
1235–1294

IV

Guittone d'Arezzo

Deo, che non posso or disamar sì forte, como fort'amo voi, donna orgogliosa! Ca, poi che per amar m'odiate a morte, per disamar mi sareste amorosa;

ch'altresì, com'è bon diritto, sorte che l'uno como l'altro essere osa, poi di gran torto, ch'ème 'n vostra corte fatto, me vengerea d'alcuna cosa.

Torto è tale, no lo vidi anco pare: non osarme piacer ciò ch'è piacente, ed essere odiato per amare, Malgrado vostro e mio son benvogliente,

e serò, ché non posso unque altro fare, e fa mister che pur vegna vincente.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
IV · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove