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1235–1294

CXXXV

Guittone d'Arezzo

Se di voi, donna, mi negai servente, però 'l meo cor da voi non fu diviso. Ché san Pietro negò 'l Padre potente, e poi il fece aver del paradiso;

e santo fece Paulo similmente, da poi santo Stefano ave' occiso: però non disconforto la mia mente, ancora d'amar voi non fui sì acceso.

Com'io sono ora, fui ed esser voglio, né contrafare mai lo simigliante, infino che mia vita avrà a durare. E dell'offese forte pento e doglio;

in ginocchion mi gitto a voi davante: lo meo fallire sono per mendare.

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