Skip to content
1235–1294

CXXXIII

Guittone d'Arezzo

Partito sono dal viso lucente, e penso se pote esser veritate. Pensando miro e guardo infra la gente, e non mi rende il sole claritate.

Poi sospiro e dico: Ohimè, dolente, taupino me, che spero vanitate! Perduto aggio lo core con la mente, e son silvaggio dell'umanitate,

ché per amore aveva ricevuto, pensando che Iddio m'avea donato di ben servire a del mondo la fiore. E, me partendo, sono sì smarruto,

che, se di presto non son ritornato, eo moriraggio per lo suo amore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXXIII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove