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1235–1294

CXXXII

Guittone d'Arezzo

Dolcezza alcuna o di voce o di sono lo meo core allegrar non può già mai, pensando che diviso e lontan sono da quella ch'amo, ameraggio ed amai.

Né per dolzore in cantando risono; ma pur di doglia canteraggio omai: come l'augel dolci canti consono, ch'è preso in gabbia e sosten molti guai.

Tante gravose doglie e pene porto e 'n viso ed in diviso com mi pare, se di presso vi sono o di lontano. Sempre mi trovo in tempestoso porto,

e lo dolor per mezzo il volto appare: credendomi appressare, io m'allontano.

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CXXXII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove