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1235–1294

CXXVII

Guittone d'Arezzo

Gentile ed amorosa criatura, soprana di valore e di biltate, voi ch'avite d'angel la figura, lume che sovra ogn'altro ha claritate,

merzé vi chiede fideltate pura, se v'aggio offeso, che mi perdoniate: e più mi pesa di vostra rancura, che se la morte di me ha podestate.

E dell'offesa fatene vengianza in quale guisa più piacer vi sia, ed io la soffriraggio umilemente. E s'io usai inver di voi fallanza,

credettivi piacere in fede mia; poiché vi spiace, il mio cor se ne pente.

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CXXVII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove