Skip to content
1235–1294

CXXIV

Guittone d'Arezzo

Ben si conosce lo servente e vede, lo qual sua donna di puro core ama, che ciò ch'è dentro fora mostra in fede, sempre di lei sguardando la fama,

e sempre sua innoranza e valor chiede; altro non prezza, non disia, né brama, né moveria per cosa alcuna il piede in ciò ch'a lei già mai recasse infama.

Dicol per voi, madonna, veramente, ch'eo non potrei savere alcun dannaggio, che vi facesse danno o disonore, che non desse tormento al meo coraggio:

di cosa detta mi sento dolente, ed a voi rendo me come a signore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXIV · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove