Skip to content
1235–1294

CXXII

Guittone d'Arezzo

Doglio e sospiro di ciò che m'avvene, che servo voi, soprana di biltate, ed in redoppio mi tornan le pene; e voi, madonna, di ciò non curate,

anzi mi date doglia, che mi tene e che m'ancide, se voi non m'atate. Sospira 'l core, quando mi sovvene che voi m'amavi, ed ora non m'amate.

E non è meraviglia s'eo mi doglio, ché la ventura mia tuttor disvene, e le bellezze vostre van doppiando. Quando mi penso il tempo ch'aver soglio,

in disperanza m'torna tutto 'l bene, e li conforti me ne van mancando.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove