Skip to content
1235–1294

CXLVII

Guittone d'Arezzo

Auda che dico chi vole arricchire, e cor, non sacco, impire, e ornar non già fazion, ma mente. Riccor è solo 'n desider complire;

e ciò no po avenire che per desiderar poco e piacente. Desio troppo è non legger fornire; unde non già plasire,

ma despiacenza porge e mal sovente; e di non plagenter come gioire, senz'apresso noire, pot'om alcun, ch'orrato a giusto sente?

Adonque vol avant'omo schifare ciò che noi possa fare a valor di valente e saggio core, e reducendo amore

a degno e a chi gioi degna po dare. Soperchia cura e tropp'onni labore parta di sé tuttore, e retto deggia e mansueto andare

sovra catuno affare, rendendose di sé sempre dolzore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXLVII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove