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1235–1294

CXLIX

Guittone d'Arezzo

Auda chi vole adessa il mio parere. Che brevemente chere e voi di noi razional natura? Vole, dico, che noi amiam savere,

e procacciarlo avere, e appresso disio abbiamo e cura in odiar e fuggir male a podere, ed amare e cherere

a valor grande bene da fe pura, e dei doi mal sempr'al minor tenere, e de ben doi chedere el maggio bono a tempo e a misura.

Non mai restar nel bon alcun non dia, ove miglior sa sia, ned al migliore, ov'è d'optimo prova; e chi disse: non mova

om che sta ben, non già disse follia, a ciò che dubitosa è cosa nova; ché sovente se trova dannaggio on in che pro credria.

E non già ben seria, non sian certi pollastri, e' starse ad ova?

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