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1235–1294

CLXXXII

Guittone d'Arezzo

Ira, pessimo vizio, acceca mente, incende e turba om dentr'e di fore, morde e piaga el su' cor primeramente, ed en altro poi stende el suo furore.

Onne vizio in essa è piò possente; quale piò val, non val en ella fiore, perché nel tempo suo è piò saccente chi più tacente e meno operadore.

Ché, chi la segue, Dio e sé li tolle, vicin tutti e amici, e 'l fa noioso, e d'onni bona parte el desaccolle, ché carcare non può om legno spinoso;

e 'l piò saccente è con ella folle, e qual è maggio, maggio el fa ontoso.

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