Skip to content
1235–1294

CLXVII

Guittone d'Arezzo

Gioncell'a fonte, parpaglione a foco per ispesso tornare si consuma: favilla de desdegno a poco a poco soave core di forore alluma.

A chi lo male altrui si conta a gioco, a quando a quando sua faccia s'agruma, l'ultim'att'è, se mante volte noco, che Dio parte l'argento da la sciuma.

Omo po tanto salutare altrui, che salutando fasselo nemico; maggioremente donque, se lo fere. Soverchio, pare, è quel che destrui

la bona volontate de l'amico per l'oltragiose cose che sofere.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLXVII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove