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1235–1294

CLIX

Guittone d'Arezzo

Messer Berto Frescubaldi, Iddio riccore, amore 'n fio e pregio e gaudio ha voi non poco dato. Ahi, che laido è, che villan, che rio,

se 'l mettete n'obbrio! Or non è fallo e mal sì disorrato non render lui fedel fedel desio? Come, se non asì, io?

Segnor terren rend'om com'ha mertato; e fatto ontoso e villan nullo mio tegno già, quanto s'io di ben mal rendo e non di ben bon grato.

E voi, mercé! Non piò villan ch'altrui lo cor vostro sia lui, ché non servigio d'om cred'obbriate; non donque isdegnate

che vizio odiare e vertù amar cher voi. Acciò che degna che fatto vo siate e che far vol mertiate, piacciano voi piacer sì degni soi,

e io piacciavi poi che 'n me piacete e amo in veritate.

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