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1235–1294

CCXXXVII

Guittone d'Arezzo

A te, Montuccio, ed agli altri, il cui nomo non già volontier molto agio 'n obrio, a cui intendo che savoro ha 'l mi pomo, che mena il piccioletto arboscel mio,

non diragio ora già quanto e como, disioso, di voi agio desio; ma dico tanto ben, che nel meo domo con voi sovente gioi prendo e ricrio.

E poi de' pomi miei prender vi piace, per Dio, da' venenosi or vi guardate, li quali eo ritrattai come mortali; ma quelli, che triaca io so verace,

contra essi e contr'ogne veleno usate, a ciò che 'n vita siate eternali.

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CCXXXVII · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove