Skip to content
1235–1294

CCXXXIV

Guittone d'Arezzo

Credo savete ben, messer Onesto, che proceder dal fatto il nome dia; e chi nome ha, prende rispetto d'esto che concordevol fatto al nome sia.

Ché 'l rame, se 'l nomi auro, io tel detesto, e l'auro rame anco nel falso stia. Ed è donqua così, messer, onesto mutarvi nome, o ver fatto vorria.

Sì come ben profetar, me nomando: mercé mia, tant'ho guittoneggiato, beato accanto voi tanto restando. Vostro nome, messere, è caro e orrato,

lo meo assai ontoso e vil pensando; ma al vostro non vorrei aver cangiato.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCXXXIV · Guittone d'Arezzo · Poetry Cove