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1883–1916

SPERANZA

Guido Gozzano

Il gigantesco rovere abbattuto l'intero inverno giacque sulla zolla, mostrando in cerchi, nelle sue midolla i centonovant'anni che ha vissuto.

Ma poi che Primavera ogni corolla dischiuse con le mani di velluto, dai monchi nodi qua e là rampolla e sogna ancora d'essere fronzuto.

Rampolla e sogna — immemore di scuri — l'eterna volta cerula e serena e gli ospiti canori e i frutti e l'ire aquilonari e i secoli futuri...

Non so perchè mi faccia tanta pena quel moribondo che non vuol morire!

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