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1883–1916

IX

Guido Gozzano

Era l'alba e il tuo bel corpo travolto stava tra l'alghe e le meduse attorte, placido come in placido sopore. Muto mi reclinai sopra quel volto

dove già le viole della morte mescevansi alle rose del pudore... Disperato dolore! Dolore senza grido e senza pianto!

Morta giacevi col tuo sogno intatto, tornavi morta a chi t'amava tanto! Nella destra chiudevi il mio ritratto, con la manca premevi il cuore infranto...

— Virginia! O sogni miei! Virginia! — E ti chiamai, con occhi fissi... — Virginia! Amore che ritorni e sei la Morte! Amore... Morte... — E più non dissi.

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