Seduti in coro, nelle sere calme,
seguivamo i piròfori che ardeano
nella verzura dell'Eremitaggio;
fra i dolci intercolunni delle palme
scintillava la Luna sull'oceano,
giungeva un canto flebile e selvaggio...
Tra noi sedeva il Saggio
e ci ammoniva con forbiti esempi
ispirati da Omero e da Virgilio...
L'isola si chiamò per suo consiglio
secondo la retorica dei tempi:
Rivo dell'Amistà, Colle del Giglio,
Fonte dei Casti Accenti...
Era il tempo dei Nestori morali,
dei saggi ammonimenti,
era il tempo dei buoni sentimenti,
della virtù, dei semplici ideali.