Ritorna col redo,
mi guarda sott'occhi;
un bacio le chiedo:
mi fissa nelli occhi
con occhi sicuri
e vuole che giuri.
— O molle trifoglio,
o mani di gelo!
Che bene ti voglio!
Ti giuro sul cielo! —
Solleva una mano,
mi dice: “è lontano!”
— Che sete di baci!
Morire mi pare.
Ah! Come mi piaci!
Ti giuro sul mare! —
Riflette un secondo,
mi dice: “è profondo!”
Biancheggia sospesa
in fondo al tratturo
la Chiesa. — Ti giuro
fin sopra la Chiesa! —
Sorride bambina,
mi dice: “è calcina!”
— Il fieno ci copra.
Ah! T'amo di fiamma!
Ti giuro fin sopra
la testa di mamma: —
Mi guarda supino,
mi dice: “assassino!”
M'irride, ma poi
si piega “...m'inganni?”
— Ti giuro, se vuoi,
pei belli vent'anni! —
Solleva lo sguardo,
mi dice: “bugiardo!”