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1883–1916

IL GIURAMENTO

Guido Gozzano

Ritorna col redo, mi guarda sott'occhi; un bacio le chiedo: mi fissa nelli occhi

con occhi sicuri e vuole che giuri. — O molle trifoglio, o mani di gelo!

Che bene ti voglio! Ti giuro sul cielo! — Solleva una mano, mi dice: “è lontano!”

— Che sete di baci! Morire mi pare. Ah! Come mi piaci! Ti giuro sul mare! —

Riflette un secondo, mi dice: “è profondo!” Biancheggia sospesa in fondo al tratturo

la Chiesa. — Ti giuro fin sopra la Chiesa! — Sorride bambina, mi dice: “è calcina!”

— Il fieno ci copra. Ah! T'amo di fiamma! Ti giuro fin sopra la testa di mamma: —

Mi guarda supino, mi dice: “assassino!” M'irride, ma poi si piega “...m'inganni?”

— Ti giuro, se vuoi, pei belli vent'anni! — Solleva lo sguardo, mi dice: “bugiardo!”

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