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1883–1916

III

Guido Gozzano

— Un maleficio fu dalla tua culla, nè varrà l'arte maga, o sognatore! Fino alla tomba il tuo gelido cuore porterai con la tua sete fanciulla,

fanciullo triste che sapesti nulla, chè ben sa nulla chi non sa l'Amore. Una ti bacierà con la sua bocca, forzando il chiuso cuore che resiste;

e quell'una verrà, fratello triste, forse l'uscio picchiò con la sua nocca, forse alle spalle già ti sta, ti tocca; già ti cinge di sue chiome non viste...

Si dilegua con occhi di sorella indi ciascuna. E si riprende il cuore. «Fratello triste, cui mentì l'Amore, che non ti menta l'altra cosa bella!»

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